AL TERMINE DEL 69° CONVEGNO NAZIONALE L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DONNE ELETTRICI LANCIA DA PADOVA UN APPELLO AGLI ORGANISMI INTERNAZIONALI PER LA PACE

Al termine del 69° Convegno Nazionale dell’ANDE, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici tenutosi all’università degli studi di Padova sul tema: “La civiltà europea e le altre: valori comuni, differenze, un dialogo necessario” ha confermato ancora una volta il proprio impegno socio-politico per il dialogo e la pace. Un documento-istanza sull’urgente necessità di affermare i valori della democrazia, del rispetto dei diritti umani e dei trattati internazionali verrà inviato agli organismi internazionali con particolare riguardo al preoccupante scenario legato al bacino del Vicino e Medio Oriente, al terrorismo, all’escalation di conflitti e violenze.

Aperto dalla Presidente Nazionale Marina Lilli Venturini che ha fatto una puntuale disamina della situazione internazionale, del ruolo e dell’identità europee, delle incombenti minacce che richiedono un’attiva presa di coscienza, il Convegno Nazionale si è concentrato sui temi emergenti.

Lorenza Carlassare, giurista e costituzionalista, professore emerito di diritto costituzionale dell’università di Padova, ha evidenziato i punti della carta fondante della Repubblica oggi al centro di discussioni e interpretazioni, a partire dall’articolo 11 ( il ripudio della guerra) e il successivo paragrafo che ammette unicamente la guerra difensiva. .

Marco Tadarash, giornalista, saggista, una lunga carriera politica nei Parlamenti Europeo e Nazionale, ha evidenziato come oggi il blocco occidentale debba trovare, sul piano militare, politico e diplomatico, la capacità di recuperare autorevolezza ed efficacia di fronte alle nuove minacce, con un ruolo che esprima una visione e una leadership.

Marco Mascia, professore di Relazioni internazionali e di Sicurezza internazionale e peacekeeping nell’Università di Padova ha insistito sulla necessità di investire gli organismi internazionali, a partire dall’Onu, delle responsabilità che loro competono sul piano del diritto per fermare l’escalation e la globalizzazione del conflitto.

Monsignor Gianandrea Di Donna, docente alla facoltà teologica del Triveneto ha sottolineato quanto la tradizione cristiana abbia marcato l’identità europea: una caratteristica che non deve certo escludere altre identità né, tantomeno, proprio in nome dei valori cristiani, il dialogo e l’accoglienza.

Con l’attenta partecipazione di socie andine di tutta Italia, che hanno posto domande, messo in campo riflessioni, interloquito con i relatori, il dibattito si è snodato tra passato e attualità. Si è parlato sul piano storico e culturale dell’identità europea, tributaria di tante culture che nei secoli sono state presenti nel continente, dall’ebraismo all’Islam ma si è anche riflettuto sul difficile tornante storico in cui l’Europa è chiamata ad esercitare il ruolo positivo, con le sfide dell’accoglienza di milioni di migranti che vengono da zone di conflitto, con le guerre che incendiano il Vicino Oriente e il bacino del Mediterraneo, con un’ ancora debole e spesso dissonante politica estera europea.

Nell’approfondire questi argomenti l’assemblea dell’ANDE ha deliberato l’invio della mozione e nuove iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica a incalzare la politica con una visione aperta, dialogica e giusta dei rapporti internazionali.

 

Per info: Marina Lilli Venturini, presidente nazionale A.N.D.E. 06 321 2644

Laura Pradella- Presidente A.N.D.E. Padova 348 24 84 287

Per storia, finalità e programmazione ANDE vai al sito http://andeonline.org/

 

A.N.D.E.
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