POLITICA

Fonte: La Stampa

 

ANSA - La Stampa
ANSA – La Stampa

Tensioni nel centrodestra, è scontro su Salvini. Al comitato di presidenza a palazzo Grazioli l’ex premier corregge il tiro per placare i suoi: “Mai detto che sarà lui il leader”

Né Forza Renzi, né Forza Salvini. Non possiamo essere sempre gregari. È chiaro il messaggio che Raffaele Fitto lancia a Berlusconi al Comitato di presidenza azzurro a palazzo Grazioli. Per l’europarlamentare è indispensabile rilanciare su temi e contenuti, a partire dall’economia, perché ora come ora c’è troppo “renzologia” e troppa “salvinologia” in giro. Alla presenza di Berlusconi l’ex ministro pugliese parte all’attacco della linea del partito e mette nel suo mirino l’alleanza elettorale con la Lega di Matteo Salvini in Emilia-Romagna e la scelta di allinearsi al governo Renzi, in ossequio al patto del Nazareno. Commentiamo l’attività degli altri, anziché essere protagonisti, avrebbe avvertito Fitto, ribadendo che il modello organizzativo del partito è un problema grandissimo.

Dopo il flop alle regionali in Emilia e Calabria sono tanti in Forza Italia a chiedere una discussione più aperta. E Fitto torna a spingere a favore delle primarie, unica strada per uscire dal guado. «La sconfitta alle elezioni poteva essere immaginabile, ma la dimensione della sconfitta è enorme e deriva da errori nella costruzione delle alleanze e nella scelta delle candidature», sottolinea Fitto nel suo intervento al comitato di presidenza di Forza Italia. «In Emilia – aggiunge – siamo stati delle comparse, abbiamo regalato la candidatura alla Lega. E non ne abbiamo discusso prima». La resa dei conti è infuocata, ma l’ex premier sembra intenzionato a tirare dritto. Lo scontro riguarda soprattutto il leader del Carroccio. Berlusconi si avvicina pericolosamente a Salvini, definendolo un «goleador». E la risposta del leghista non si fa attendere: «Ringrazio Silvio Berlusconi per gli attestati di stima che io non prendo come stima personale ma come interesse per il nostro progetto politico che non cambiamo».

L’ex Cavaliere apre a un Salvini- Le Pen italiano. Ma è un vero e proprio pugno in faccia ad Alfano, che di Matteo non vuole sentire parlare. Il leader di Ncd vuole ricostruire il centrodestra, ma non ha assolutamente intenzione di «metterlo in mano a Salvini». Berlusconi è anche disposto a perdonare il figliol prodigo, ma Alfano risponde di non aver assolutamente bisogno di perdono. L’ex premier già immagina un Matteo contro Matteo. Una virata a destra, che sa tanto di improvvisazione non discussa con il resto del partito e che sta facendo infuriare in molti all’interno di Forza Italia. L’ex Cavaliere, però, di fronte alla sollevazione interna al partito prova a correggere il tiro e a “minimizzare” la sua investitura nei confronti di Salvini. «Le mie parole – ha detto durante il comitato di presidenza – sono state strumentalizzate, non ho mai detto che sarà lui il leader ma ho solo detto che è uno dei potenziali».

A.N.D.E.
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.