Fonte: Corriere della Sera

di Stefano Montefiori

Certo non è arrivato a chiamarlo «il mio dittatore preferito», come fece un anno fa Donald Trump al vertice G7 di Biarritz, ma il presidente francese è stato comunque molto accogliente con il leader egiziano in visita ufficiale a Parigi

Certo non è arrivato a chiamarlo «il mio dittatore preferito», come fece un anno fa Donald Trump al vertice G7 di Biarritz, ma il presidente Macron è stato comunque molto accogliente con il leader egiziano Al Sisi in visita ufficiale a Parigi. Proprio mentre il tribunale del Cairo decideva di tenere in carcere per altri 45 giorni Patrick Zaki, la conferenza stampa congiunta all’Eliseo è cominciata con la domanda sui diritti umani calpestati in Egitto e sulle intenzioni di Macron: condizionerà o meno gli aiuti militari francesi alla liberazione da parte dell’Egitto dei tanti prigionieri per reati di opinione? «No, non lo farò», è stata la risposta senza giri di parole. Mettendo in pausa i consueti richiami alla vocazione universalista della Francia patria dei diritti dell’uomo, Macron ha preferito più modestamente parlare di «sovranità dei popoli» e dell’inopportunità di «dare lezioni», per poi esibire realpolitik: «Meglio mantenere una linea di dialogo esigente piuttosto che praticare un boicottaggio che ridurrebbe l’efficacia di uno dei nostri partner nella lotta contro il terrorismo e per la stabilità regionale». In sostanza, l’Egitto è troppo importante per la Francia: nel Mediterraneo è l’alleato che prova a arginare la Turchia, anche in Libia dove con la Francia appoggia il generale Haftar; nella lotta al terrorismo islamico l’Egitto è fondamentale; e Al Sisi ha difeso la Francia nei giorni delle proteste per le vignette di Charlie Hebdo, mentre il turco Erdogan insultava Macron. Il presidente egiziano si è trovato talmente a suo agio a Parigi che verso la fine dell’incontro si è sentito in diritto di darla lui, una lezione, dicendo che «i valori religiosi prevalgono su quelli umani». Va bene la realpolitik ma a quel punto Macron ha ripreso la parola per dissentire: «Il valore dell’uomo è superiore a tutto». Archiviata rapidamente la disputa filosofica, la cooperazione militare tra Egitto e Francia continua e anzi esce rafforzata.

A.N.D.E.
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.