Fonte: La Repubblica

Il presidente americano all’attacco degli europei al vertice dell’Alleanza atlantica. L’obiettivo è soprattutto Merkel

Non più il 2% ma il 4%: Donald Trump arriva in Europa e spiazza gli alleati della Nato chiedendo loro di stanziare il 4% del Pil nazionale alle spese per la Difesa. La notizia, riferita alla stampa dal presidente bulgaro, Rumen Radev a Bruxelles, è stata confermata dalla Casa Bianca. Per ora dai Paesi Nato non sono arrivate risposte ufficiali: alla fine del vertice il segretario generale dell’alleanza, Jens Stoltenberg, ha fatto solo un riferimento vago alla richiesta: “Mi concentrerei sul 2%, che è quello che abbiamo concordato”.
Lo scambio di battute è il segno della tensione sotto cui si sta svolgendo l’incontro di Bruxelles. Il vertice non era ancora cominciato che già il presidente americano aveva cominciato a seminare accuse e stoccate agli alleati. “Nell’ultimo anno la Nato ha raccolto 40 miliardi di dollari, ma non è abbastanza”, sono state le prime parole di Trump nel bilaterale con Stoltenberg.
Il documento finale del vertice fa un passo comunque verso la richiesta degli Stati Uniti di aumentare gli investimenti: “Dobbiamo fare di più e ci saranno nuovi progressi: siamo ancorati all’impegno in materia di investimenti nella difesa presi nel 2014 e renderemo conto ogni anno dei piani nazionali per onorarlo”, scrivono i leader, facendo riferimento al 2% del Pil concordato nel 2014.
Al centro del mirino americano c’è sempre soprattutto la Germania, accusata di pagare troppo poco per la sua Difesa: “Questi Paesi hanno iniziato ad aumentare le loro spese per la difesa da quando io sono presidente – ha scritto Trump su Twitter – ma la Germania spende l’1% e gli Stati Uniti il 4%, e l’Europa beneficia delle Nato molto di più degli Stati Uniti”. Berlino, sostiene il presidente americano, è “totalmente controllata dalla Russia”: il riferimento all’accordo fra Mosca e Berlino per il gasdotto Nordstream.
Nel bilaterale che hanno avuto prima del vertice Merkel e Trump hanno cercato di abbassare i toni: ” Abbiamo un rapporto fantastico con la Germania. Credo che il nostro commercio aumenterà, un sacco di cose aumenteranno”, ha detto Trump. E anche Merkel si è detta soddisfatta: “Siamo buoni partner”, ha spiegato. Ma i punti di tensione fra i due Paesi non sono stati sciolti.
Bruxelles è la prima tappa di un giro europeo che porterà il presidente americano domani in Gran Bretagna e – dopo un week-end di relax in Scozia – lunedì a Helsinki per il faccia a faccia con il presidente russo Vladimir Putin. Un tour che Trump ha inaugurato all’insegna delle polemiche: “L’Unione europea rende impossibile ai nostri agricoltori, lavoratori e alle nostre imprese di fare affari in Europa. Abbiamo un deficit commerciale di 151 miliardi di dollari, e poi vogliono che noi li difendiamo allegramente con la Nato e gentilmente paghiamo per questo. Non funziona!”, ha twittato pochi minuti prima di atterrare in Belgio.

A.N.D.E.
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