19 Settembre 2024

Fonte: La Stampa

di Alberto Simoni

“Secessionisti” avanti di 4 punti. Boom di domande di cittadinanza britannica dai migranti europei

Soffia il vento anti-Ue nel Regno Unito e cresce la voglia dei britannici di tagliare il cordone che li lega a Bruxelles. E il timore di un distacco, politico, dalle vicende del Continente, ha spinto sempre più migranti europei residenti a vario titolo in Inghilterra, dai polacchi primi della lista a ungheresi sino a tedeschi e italiani, a chiedere di diventare «sudditi di Sua maestà».
Con tanto di domande in carta da bollo, tomi di storia britannica da studiare, l’elenco dei re (e chissà se anche delle mogli di Enrico VIII), da mandare a memoria.
Le richieste sono cresciute del 25% e la motivazione che ha spinto la stragrande maggioranza dei richiedenti è sempre la medesima: meglio evitare complicazioni se la Brexit diventa realtà. Ipotesi non del tutto peregrina almeno stando all’ultimo sondaggio Optium.
Per la prima volta infatti i favorevoli alla Brexit sono avanti di 4 punti, 43% contro 39%. Merito degli over 55 e della fascia 35-55 anni. I giovani invece vorrebbero (oltre uno su due) restare al fianco di tedeschi, francesi e italiani, ma andare alle urne per far valere il loro sentimento europeista al momento pare non sia una loro priorità. Rivela infatti lo stesso Optium che il 23 giugno quando scuole, associazioni e circoli britannici apriranno le loro porte ai seggi, l’81% degli over 55 anni voterà, mentre appena il 52% dei giovani filo-europei andrà alle urne.
Un problema in più per Cameron che sul referendum ha investito tutto il capitale politico. Da lontano lo scruta Jeremy Corbyn, leader laburista vecchia maniera, che è contrario alla Brexit, ma dell’Europa non condivide gli accenti mercantilisti, dal Trattato sul libero commercio con gli Usa, alle politiche di austerità. Non ha ancora speso una parola forte per la permanenza nell’Unione. Eppure proprio Corbyn, il socialista che rivuole un Labour delle origini , è diventato leader di Partito grazie alla mobilitazione dei giovani. Gli stessi che potrebbero – votando – tenere la perfida Albione ancorata alla Vecchia Europa.

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