Fonte: Corriere della Sera

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Il premier a Firenze torna sulla cyber security. «Siamo di fronte a un nemico pericoloso». Ma poi: «Per ogni centesimo speso in sicurezza uno investito in cultura»

Si torna a parlare di sicurezza informatica e di terrorismo. «Siamo di fronte ad un nemico pericoloso, nessuno può sottovalutarlo», «i terroristi vogliono disintegrare il nostro modo di vivere», «ecco perché stiamo insistendo con la cyber-security e diamo un contributo alle forze di sicurezza», ha dichiarato il premier Matteo Renzi al Teatro della Pergola a Firenze.

La risposta alla paura

«Per ogni videocamera nella strada ci dev’essere un videomaker – ha aggiunto il premier ribadendo l’importanza della cultura e dell’arte – per ogni centesimo in sicurezza ci dev’essere un centesimo investito in cultura», ha aggiunto il premier. La risposta dunque non deve essere solo di aumentare i controlli. «Chi ha ucciso, ha ucciso in un ristorante, dentro un teatro. Ha ucciso fuori da uno stadio, nei luoghi della quotidianità. Perché i terroristi vogliono distruggerci e farci paura. La risposta deve essere una sola: dobbiamo investire in ciò che abbiamo di più bello e profondo».

A.N.D.E.
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