Fonte: La Stampa

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di Paolo Baroni

Approvata una valanga di micro-interventi: 160 milioni alle aree colpite dal terremoto, fondi a scuole e parchi. Oggi al Senato. Morando: arrivano le risorse per Sud e sicurezza

Il governo ha deciso di mettere la fiducia sulla legge di stabilità, per mantenere la tabella di marcia e completare entro domani la prima lettura. L’annuncio è stato dato in aula ieri pomeriggio dal sottosegretario per i rapporti col Parlamento Luciano Pizzetti, ma i senatori hanno dovuto attendere sino a sera il testo del maxiemendamento («rispettoso dei lavori della commissione») perchè i tecnici della Ragioneria non avevano ancora completato le verifiche sulle coperture degli emendamenti approvati in commissione. Prima l’aula è stata aggiornata alle 20 e poi, nonostante le proteste delle opposizioni, che puntavano a far slittare tutto a oggi, di nuovo alle 21.30 quando la situazione si è sbloccata. Il voto è previsto per oggi a partire dalle 12.

La legge di stabilità è «effettivamente espansiva», ha sostenuto il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, nella replica del governo al termine della discussione generale. «A legislazione vigente il deficit risulterebbe all’1,8% del Pil, mentre con la manovra l’indebitamento passa al 2,2% e, qualora venisse riconosciuta la clausola immigrazione, passerebbe dal 2,2% al 2,4%». Morando ha quindi definito l’attuale «una manovra di svolta rispetto alle precedenti» perché ribalta «il rapporto tra i due termini del patto stabilità»: ora «facciamo una manovra espansiva col vincolo di rispettare le regole Ue».

Sicurezza e Mezzogiorno

Quanto ai temi rimasti in sospeso, i fondi aggiuntivi da destinare alla sicurezza (si parla di 2-300, forse 500 milioni) ed il rafforzamento delle misure a favore del Sud, Morando ha confermato che il governo sul primo tema «intende promuovere un’iniziativa in raccordo con le forze di opposizione data la situazione che si è creata», mentre sul Mezzogiorno « il lavoro del Senato non sarà vanificato solo perché l’intervento si farà alla Camera», perché in pratica tutti i gruppi sono concordi nel proporre un rafforzamento della decontribuzione per i nuovi assunti e sul credito d’imposta per le imprese. Oltre alle modifiche su Tasi e Imu, canone Rai, money transfer, scuola e università, mercoledì notte la commissione Bilancio ha approvato una miriade di micro interventi.

Fondi a pioggia

Si va dai fondi per le aree colpite da terremoto (160 milioni all’Emilia e 30 alla Lombardia) ai 3 milioni destinati alla Sicilia per l’assistenza profughi, dai 3 milioni per il museo della Shoah a Roma ai 3,9 per la Scuola europea di Parma. E ancora: 5 milioni per gli istituti musicali pareggiati, 15 in tre anni al Fondo progetto genomi, 3 per la lotta alla Sla, 1 alla Onlus sport disabili mentali e al Comitato paraolimpico ed un altro all’Ente sordi, 5 al Fondo bieticolo, 25 a quello per l’Università che diventano 30 nel 2017, 30 milioni per l’acquisto di libri di testo nella scuola dell’obbligo, 2 ai parchi nazionali, quindi sono stati anticipati al 2016 i 41 milioni destinati alla metropolitana di Torino. Inoltre via libera alla conversione dei vecchi binari in piste ciclabili ed a un emendamento che salva il Gp di Monza.

A.N.D.E.
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